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Disintossicati dallo stress con lo yoga

Disintossicati dallo stress con lo yoga

Non riesci a dormire bene perché l’ansia ti toglie il sonno? Oppure non digerisci bene o ti senti la schiena rigida e dolorante? Devi sapere che lo yoga è un ottimo rimedio per tutto ciò che riguarda lo stress e l’ansia.

Lo stress se è poco, fa bene perché ci protegge, ci permette di adattarci all’ambiente e ci aiuta a lavorare meglio, migliorando la produttività e la creatività.

Se crea sintomi mentali e fisici spiacevoli allora vuol dire che è troppo!

Le origini dello stress e dell’ansia sono molteplici, vanno dal surmenage ossia il troppo lavoro, all’insorgenza di una malattia, a un evento traumatico, all’aumento di troppe responsabilità o preoccupazioni ect. ect.

Hai mai pensato allo yoga come risorsa per ristabilire il tuo equilibrio psico-fisico?

Qua sotto potrai leggere consigli pratici per combattere ansia e stress con lo yoga e troverai sicuramente giovamento ai sintomi provocati questi disturbi, senza l’utilizzo di farmaci di sintesi. Devi però impegnarti ad essere costante. Lo yoga funziona, ma devi praticarlo!

Prendi ferma decisione che lo farai e poi comincia!

Questi, intanto, sono consigli di carattere generale per combattere lo stress e l’ansia:

  • svegliati presto la mattina se puoi, questo ti dà modo di pianificare la giornata e ti infonde un senso di fiducia.
  • ricorda che sei un essere spirituale!
    La mattina, ancora nel dormiveglia, sdraiata nel letto, appoggia le mani al centro del petto dove risiede la tua scintilla divina e connettiti per qualche istante col tuo respiro e con quel luogo sacro dentro di te.
  • Accettati per quello che sei, fai dei tuoi difetti le tue più grandi risorse, alleati con la sensazione di disagio che provi, fermati, ascolta, non scacciare via, ma senti dove si pone nel tuo corpo: nell’addome , nel petto, nelle gola? O magari la senti ovunque, percepiscila fino in fondo, è pura energia e trattala come se fosse un ‘entità vivente, una dea, uno spirito, dialoga con lei e chiedile che cosa ti vuole dire. Poi includi, includi dentro di te e ringrazia.
  • Noi siamo natura, siamo composti degli stessi elementi che la compongono, terra, acqua, fuoco e aria. Appena ti è possibile immergiti nel verde, se vivi in città il parco va benissimo, contempla gli alberi, la luce del Prana che filtra attraverso le foglie, porta lo sguardo al cielo e comunica con lo spirito degli alberi, mettiti in contatto con la natura, osserva con occhi nuovi quanta bellezza c’è nel creato e meravigliati!
  • Pratica Yoga e Pranayama.

Quando siamo troppo stressati Prana Vayu, tende a circolare in eccesso nella testa, dando luogo a troppi pensieri e creando difficoltà nell’addormentamento

Lo yoga agisce tramite la stimolazione dei centri nervosi, influenzando il sistema neurovegetativo e ristabilendo un perfetto equilibrio psicofisico.

Ecco alcuni esempi di posture da eseguire, per un certo periodo di tempo, due o tre mesi, per incominciare a disintossicarti dallo stress. Poi sarà possibile cambiare il programma, lavorando su altre posizioni yoga, visto che in questo caso non ci sono controindicazioni.

Sequenza yoga per lo stress

  1. Tadasana, posizione della montagna
  2. Respirazione Yogica Completa
  3. Sarduli Mudrà, gesto della tigre
  4. Sadhakasana, posizione dell’adepto
  5. Jathara Parivartanasana, posizione che ruota l’addome
  6. Savasana, posizione del cadavere

1. Tadasana, posizione della montagna

Esecuzione: in posizione eretta, piedi paralleli aperti quanto la larghezza delle anche, dondolati dolcemente avanti e indietro col bacino, questo movimento ti farà sollevare alternativamente talloni e dita dei piedi, fallo per qualche volta, così da sentirti sempre più radicata a terra. Poi unisci i piedi, le gambe unite, il busto eretto e inspira divaricando un poco le braccia, le dita della mano puntano verso il suolo e sono toniche come il resto del corpo. Scarica il peso del corpo in modo uniforme sui piedi. Inspirando contrai un poco i glutei, questo porterà il bacino leggermente in antiversione . Ora porta l’attenzione alla colonna vertebrale, a tutto il corpo ed al tuo respiro. Se puoi tieni gli occhi chiusi.

Benefici: aumenta la forza fisica e mentale, favorisce la memoria e la concentrazione. Dona stabilità, lavora sul sistema nervoso.

2. Respirazione yogica completa

Esecuzione: siediti sui talloni, o a gambe incrociate (puoi mettere dei supporti sotto i glutei) o anche su una sedia, basta che tieni il busto diritto, gli occhi dolcemente chiusi. Inizialmente è necessario dividere la respirazione in tre fasi

  1. Respirazione addominale: poggia le mani sull’addome, porta l’attenzione lì e inspira profondamente con le narici, senti l’aria gonfiare la tua pancia mentre inspiri, percepisci l’aria uscire dall’addome mentre espiri sempre dal naso. Ripetere alcune volte.
  2. Respirazione toracica: porta le mani sulla gabbia toracica, porta l’attenzione lì ed inspira profondamente, sentendo l’espansione dei tuoi polmoni, poi espirando sempre dal naso, senti l’abbassamento della cassa toracica. Ripetere alcune volte.
  3. Respirazione alta o clavicolare: poggia le mani sulle clavicole e porta l’attenzione lì. Senti un leggero movimento come se respirassi dalla base del collo. In questo caso la respirazione è molto meno profonda. Ripetere alcune volte.

Una volta che avrai preso familiarità con le tre fasi del respiro, sei pronta per eseguire la Respirazione yogica completa

Immagina il tuo corpo come un vaso, una grossa anfora che si riempie e si svuota.
In un’unica inspirazione lenta e profonda, gonfia l’addome, poi espandi la cassa toracica e solleva le clavicole creando un flusso continuo. In espirazione, svuota prima l’addome, poi chiudi la gabbia toracica e abbassa le clavicole. Ripetere 3 o 4 volte.
IMPORTANTE: l’espirazione dovrà essere più lunga dell’inspirazione!

3. Sarduli Mudra, il gesto della tigre

Esecuzione: in posizione carponi, con le mani aperte quanto la larghezza delle tue spalle, controlla che spalle e polsi siano in linea, ginocchia un pò divaricate, controlla che le tue anche siano perpendicolari con le ginocchia.
Partendo dalla base della tua colonna vertebrale, inspira ed espirando comincia ad arrotondare vertebra dopo vertebra, prima le vertebre lombari, poi le dorsali, infine le cervicali, butta fuori bene tutta l’aria dal tuo corpo; adesso compi il movimento opposto e vai ad inarcare inspirando tutte le vertebre, una dopo l’altra, sempre partendo dalla base della tua colonna vertebrale. Il movimento è fluido, ma costante come un onda che va e viene.
Vai avanti finchè senti che la tua schiena fluisce col respiro o finchè ne hai voglia.

Il gesto della tigre, rende più elastica la tua colonna vertebrale e la prepara per la postura successiva

Sadhakasana, posizione dell’adepto

Variante della posizione dell’Adepto

Esecuzione: siediti sui talloni, le ginocchia un poco aperte, ispirando allunga il busto verso cielo ed espirando scendi col busto verso il suolo, portando gli avambracci a terra davanti a te, le mani una sopra l’altra a forma di pugno col pollice all’interno delle dita; la fronte si appoggia su una mano.
Variante: puoi portare le braccia ai lati del corpo con i palmi rivolti verso l’alto e la fronte che appoggia a terra o sopra un cuscino. Oppure sostieni il mento fra le mani.

Jathara Parivartanasana, posizione che ruota l’addome

Esecuzione: sdraiati in posizione supina, inspirando, piega le ginocchia e portale al petto, espirando porta lentamente le ginocchia unite, verso sinistra, se non arrivi a terra con le ginocchia, usa un supporto sotto le gambe – un cuscino, una coperta arrotolata o dei libri -, le ginocchia sono sempre piegate; ricorda che entrambe le spalle devono aderire al suolo. Rimani ascoltando il tuo respiro. Ripeti sull’altro lato con gli stessi tempi.

Savasana, posizione del cadavere

Esecuzione: sdraiati sul dorso e distendi le gambe un poco divaricate, lasciando che la punta dei piedi si porti verso l’esterno, le braccia allungate sono un pò distaccate dal busto ed i palmi sono rivolto verso il cielo.

Ascolta il tuo respiro, mentre sprofondi sempre di più nel tappetino o coperta, prendi contatto con la terra sotto di te e visualizza con gli occhi della mente, se vuoi, un’immagine di natura che ti piace. Puoi ripetere, se vuoi la respirazione yogica completa, per poi ritornare al flusso naturale del tuo respiro. Immergiti nel tuo corpo e ascolta le sensazioni che percepisci, senza giudicarle.

Per stare più comoda, puoi mettere un piccolo cuscino sotto la nuca, ed un cuscino un po’ più alto sotto le ginocchia

Questa breve sequenza per l’equilibrio del tuo sistema nervoso è terminata! Puoi lasciare un messaggio qua sotto ed io ti risponderò non appena possibile.

Passa alla pratica Yoga con me

Inviami una mail per approfondire le tue esigenze, possiamo sentirci per un colloquio, senza impegno, in presenza o online.
Per prendere appuntamento scrivi a: sathy@hotmail.it

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