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Quale yoga è meglio praticare?

Quale yoga è meglio praticare?

Riassunto:

Scopo dello yoga è ricondurre la mente al suo stato di chiarezza originale o qualità sattvica, così da poter percepire la Verità e funzionare da veicolo per sviluppare Consapevolezza.

Quando scegliamo una sequenza di yoga, da praticare sul tappetino, dobbiamo tenere presenti alcuni fattori essenziali, per non creare scompensi, invece dei benefici che vogliamo ottenere.

La nostra mente, è una miscela di tre stati differenti di energia:  lucidità,  agitazione e inerzia.

Nello yoga e nell’ ayurveda, queste tre stati prendono il nome di Sattva, Rajas e Tamas  

quale yoga scelgo?

Sattva è la qualità dell’intelligenza, della virtù e della bontà, crea armonia, equilibrio e stabilità. E’ di natura leggera e luminosa. Possiede un movimento interiore verso l’alto che favorisce il risveglio dell’anima. Dà gioia e felicità durature.

Rajas è la qualità dell’attività, del cambiamento e della turbolenza. Ha un movimento centrifugo, verso l’esterno che porta alla frammentazione e all’egoismo.  Se all’inizio Rajas è passione e dà piacere, la sua natura squilibrata si trasforma presto in dolore e sofferenza.

Tamas è la qualità della pigrizia, dell’inerzia, dell’apatia ed  è pesante, quindi porta verso il basso; è oscuro ed annebbia la mente. Mantiene nell’ignoranza e nell’illusione e può causare depressione. Crea insensibilità, sonno e perdita di consapevolezza. E’ il principio della materialità che ottenebra la coscienza.

  • Tamas  =  inerzia
  • Rajas    =  movimento
  • Sattva   =  equilibrio

Scopo dello yoga è ricondurre la mente al suo stato di chiarezza originale o qualità sattvica, così da poter percepire la Verità e funzionare da veicolo per sviluppare Consapevolezza.

Molti di noi oggigiorno, soffrono della qualità tamasica a causa di uno stile di vita troppo sedentario, alimentazione sbagliata e  pensieri tristi.

Dietro ad una scarsa energia, spesso, si nascondono le qualità di Tamas.

Quindi, se anche tu ti senti un po’ pigra e depressa, la prima cosa da fare è ridurre Tamas, per incrementare Rajas, cioè l’attività,  con esercizi fisici forti e dinamici, che includono corsa piuttosto che camminate veloci, o anche facendo un certo tipo di volontariato o praticando sequenze di yoga dinamico.

Se invece tendi a non stare ferma neanche un momento, nell’arco della giornata (qualità rajasica), hai mille cose da fare e poi crolli a letto stanca morta, per ricominciare da capo il giorno dopo, è meglio una sequenza di yoga dalle movenze lente e profonde, in cui l’ascolto al corpo e alle sue sensazioni è fondamentale. Ti darà quella calma e stabilità che cercavi.

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